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Il castello di Almourol

Portogallo
Almourol

Almourol

L'origine del nome Almourol non è precisamente nota, cosa che rende difficile individuarne il significato esatto. La grafia stessa del nome ha conosciuto delle variazioni nel corso del tempo: Almoriol, Almorol, Almourel, Almuriel.

La teoria più ampiamente accettata è che questo nome derivi dalla parola araba almoran che significa "roccia alta"; ciò corrisponderebbe in effetti perfettamente alla posizione del castello di Almourol, "appollaiato" a 18 m dal suolo e costruito su un imponente blocco di granito.


Il castello di Almourol, costruito su un vero e proprio isolotto sul Tago, tra Vila Nova da Barquinha et Praia do Ribatejo, rappresenta probabilmente una delle fortezze più belle e più originali del Portogallo. Essa misura 310 metri di lunghezza, 75 metri di larghezza e 18 metri di altezza nel punto più elevato.

Alcuni scavi archeologici eseguiti all'interno e all'esterno della cinta muraria hanno permesso di rinvenire svariati oggetti risalenti al periodo romano (monete) e al MedioEvo (medaglie). Sembra anche che, prima dell'invasione dei Romani, i Lusitani avessero già costruito un piccolo castello su questo isolotto, il quale venne quindi preso dai Romani stessi e, più tardi, da altre popolazioni (in particolare, Alani, Visigoti e Mori).

 

Il castello di Almourol venne sottratto ai Mori durante il periodo della "Reconquista" portoghese, sotto il regno di Alfonso I. Esso costituiva un punto nevralgico dell'area del Tago, sia ai tempi della Reconquista che anche in seguito, per il controllo del commercio dell'olio, del grano, della carne di maiale, della frutta e del legno tra le varie regioni del territorio e Lisbona.

La posizione strategica fu probabilmente uno dei motivi per cui la monarchia affidò questo castello all'Ordine del Tempio. In realtà, dopo la vittoriosa battaglia di Santarém, il re aveva affidato a Gualdim Pais la missione di elaborare una "fascia" difensiva attorno all'abbazia di Alcobaça, dedicata a San Bernardo di Chiaravalle. Dalla posizione in cui si trovava, il castello di Almourol poteva costituire un elemento importante a tale scopo.

 

Tra il 1160 e il 1171, poco dopo la costruzione del castello di Tomar, Gualdim Pais avviò la ricostruzione di quello di Almourol, secondo l'architettura dei Templari, presente anche nei castelli di Idanha, Monsanto, Pombal e Tomar (ad esso contemporanei).

Con l'avanzata della "Reconquista" a sud del paese e dopo l'estinzione dell'Ordine del Tempio, durante il regno di Dionigi I, la struttura perse poco a poco importanza.

Classificato Monumento Nazionale del Portogallo da un decreto del 16 giugno 1910, il castello ha subito nuovi interventi di restauro tra il 1940 e il 1950. Attualmente, è di proprietà del Ministero della Difesa Nazionale; la relativa manutenzione è a carico della Scuola Professionale di Ingegneria di Tancos.

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Leggenda

Un signore arabo, proprietario del castello di Almourol, fu tradito da un cavaliere cristiano di cui sua figlia si era invaghita e al quale ella aveva rivelato i segreti per accedere al castello da una galleria sotto il Tago.

Il cavaliere utilizzò queste informazioni per organizzare un'imboscata e attaccare il castello. La leggenda narra che l'emiro e sua figlia preferirono lanciarsi dall'alto delle torri del castello piuttosto che essere catturati.


 

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